Comunicato 2018

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COMUNICATO STAMPA TVBOY 10-12-2018

Comune di Milano apre all’arte di strada. TVBOY: “Segnale positivo, ma la street art è
per natura illegale”
TVBOY torna a Milano. Dopo la “Guerra dei Social”, il murale dedicato a Matteo Salvini e
Luigi Di Maio, che dopo il bacio romano “Amor populi” sono di spalle, intenti a combattere
una guerra politica a suon di like, lo street artist siciliano è tornato nel capoluogo lombardo
con due nuove opere: “Babbo Natale il turco” e “Officially Unofficial”.
La prima opera, che si trova a Largo delle Culture, ritrae un Babbo Natale arrestato dalle
forze di polizia, perchè sprovvisto di un regolare permesso di soggiorno. «Nessuno si
ricordava più che San Nicola arrivava dalla Turchia», scrive Tvboy su Instagram. Il
richiamo è al vescovo cristiano del IV secolo proveniente da Myra, città della Licia, provincia
dell’Impero bizantino, che si trova nell’attuale Turchia.
La seconda, installata proprio accanto all’ingresso del Mudec, ritrae Bansky di spalle, che con
uno spray aggiunge “Un” accanto alla scritta “Official”. «Quali sono i confini tra ciò che è
legale o illegale, ufficiale o non ufficiale?», è il messaggio lanciato dallo street artist, che
oggi risiede in Spagna, invitando a riflettere su quanto possa diventare ambiguo il confine
tra legale e illegale: da un lato c’è un artista che dipinge illegalmente e dall’altro c’è un
museo, il MUDEC, che organizza una mostra dedicata a Bansky, non autorizzata dal diretto
interessato, e quindi per certi versi illegale.
Entrambe le opere hanno destato l’interesse di residenti e turisti, che hanno condiviso sui
social selfie e video con le nuove opere di TVBOY, ma anche dell’assessore alla Cultura del
Comune di Milano, Filippo Del Corno, che sul suo profilo social esprime apprezzamento per i
murales e lancia un invito: «Le opere di Tvboy in questione non hanno seguito alcun percorso
di condivisione con l'Amministrazione ma costituiscono, di fatto, un contrappunto stimolante
alla mostra del MuDeC: ritengo si possano considerare come installazioni temporanee in
dialettica con l'esposizione allestita fino al prossimo aprile.
Vorrei rivolgere a Tvboy e a Salvatore Benintende l'invito, qualora volessero realizzare
un'opera permanente a Milano, di entrare, analogamente a quanto hanno già fatto molti altri
artisti, in rapporto con la nostra Amministrazione per condividere lo spazio che può essere
dedicato a un loro lavoro; e posso rassicurarli sul fatto che non vi sarà interferenza rispetto al
contenuto dell'opera».
«La street art per essere tale ha bisogno di libertà, ma é bello sapere che finalmente alcune
istituzioni ne riconoscano il valore artistico e si impegnino a tutelarne e preservarne le opere»
– è il commento di TVBOY, che in una recente intervista a La Repubblica aveva sottolineato
come «la street art per sua natura è un’arte di protesta. Per me è importante agire senza
autorizzazione, non sei libero se mandi in giro un messaggio polemico».

Ufficio Stampa Tvboy
Marco Giacalone